SUSSIDIO
PER I BAMBINI

XIII Domenica per annum

Tiziana Mazzei

 

Ciao a tutti, bambini! Ogni volta che leggiamo il Vangelo dovremmo vedere dove è collocato per poterlo capire meglio.
I versetti che abbiamo appena ascoltato sono dell’evangelista Matteo e appartengono al discorso missionario, il discorso cioè tenuto da Gesù agli apostoli prima di inviarli in missione. Gesù oggi dice delle cose forti. Ascoltate bene cosa ci insegna, passo dopo passo. Gesù dice: "Chi ama il papà o la mamma più di me, non è degno di me"
Forse pensate: "Ma come, Gesù? Io voglio bene alla mamma e al papà più di ogni altra cosa al mondo!".
Sì è cosa lodevole voler bene ai genitori ma proprio per poterli amare di più è necessario amare Gesù più di loro. Perché Gesù vuole essere amato "più" di loro? Non è per gelosia, ma perché Lui è la Sorgente dell'amore stesso.
Se tu ami i tuoi genitori da solo, con le tue forze, il tuo amore è limitato. È un amore bellissimo, ma è umano.
Se invece metti Gesù al primo posto, attingi alla Sorgente dell'Amore infinito.
Il risultato: quando ami Gesù sopra ogni cosa, Lui ti "presta" il suo amore. E con quell'amore divino che Lui ti dà, tu riesci ad amare i tuoi genitori molto più e molto meglio di quanto riusciresti a fare da solo.
Non li ami di meno. Li ami di più, ma in modo diverso. Li ami con la pazienza, il perdono e la generosità che solo Gesù ti può donare.

Se metti Gesù al primo posto, anche se un giorno i tuoi genitori ti chiedessero di fare qualcosa di sbagliato, tu avresti la forza di dire: "Vi voglio un bene infinito, ma per amore di Gesù devo scegliere la cosa giusta".

Se invece mettessi i tuoi genitori al posto di Dio, saresti disposto a fare cose sbagliate solo per farli contenti o per paura di deluderli. Questo non è vero amore.
Gesù poi dice: "Chi non prende la propria croce e non mi segue, non è degno di me".
Cosa sarà mai questa "croce"? Non è un oggetto di legno pesante che vi fa male alla schiena. Vi faccio degli esempi per farvela capire. Pensate a quando, a scuola, un compagno viene preso in giro: la "croce" è il coraggio di andare a difenderlo, anche se avete un po' paura. Pensate a quando avete rotto qualcosa per sbaglio e la "croce" è il coraggio di dire la verità, anche se vorreste nascondervi.
Portare la croce significa fare la “scelta giusta” anche quando ti costa un po' di fatica.
Poi Gesù dice una cosa strana: "Chi avrà tenuto per sé la propria vita, la perderà, e chi avrà perduto la vita per causa mia, la troverà".
È come un seme. Se lo tieni chiuso in un cassetto per paura che si rovini, resta solo un seme, piccolo e inutile. Ma se lo "perdi" nella terra, se lo pianti, quel seme diventa un albero gigante, pieno di frutti e di vita!
Gesù ci insegna questo: la nostra vita diventa bellissima quando smettiamo di pensare solo a noi stessi

Infine Gesù fa un esempio dolcissimo: "Chi avrà dato da bere anche un solo bicchiere d'acqua fresca a uno di questi piccoli... non perderà la sua ricompensa"
Capite? Non servono gesti da supereroi per essere amici di Gesù. Basta un bicchiere d'acqua, un "grazie", un aiuto in casa, una parola gentile a chi è triste. Gesù vi sta dicendo che ogni piccola cosa buona che fate è un diamante che Lui raccoglie e tiene stretto per voi.
Ora, per metterlo in pratica, vi do una missione. Siete pronti?
Guardatevi intorno a scuola, in famiglia o al parco. Quando vedi un bambino solo, fagli compagnia, invitalo a giocare con te e di’ nel tuo cuore: “Gesù, questo è per te”. Se vedi la mamma stanca, aiutala e di’ a Gesù: “Questo è per te”
Se vedi che manca l’acqua a tavola valla a prendere e di’ a Gesù : “Questo è per te”
Ogni giorno cercate le occasioni per fare atti di gentilezza , anche piccoli e vedrete la gioia aumentare nel vostro cuore. Se tenete Gesù al centro, la vostra vita diventerà un'avventura luminosa. Non sarete mai soli, perché camminerete nella stessa cordata di Gesù, pronti a diventare, giorno dopo giorno, dei piccoli grandi santi.
Ora vi chiedo: qual è il gesto più gentile che avete fatto questa settimana? E quale piccolo gesto volete provare a fare oggi per Gesù? Pensateci, e ricordate: ogni volta che accogliete qualcuno con amore, state accogliendo Gesù stesso che vi sta abbracciando.
Concludo ricordandovi un versetto biblico: “C’è più gioia nel dare che nel ricevere”

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