SUSSIDIO
PER I BAMBINI

XXVI Domenica per annum

Dario Gervasi

 

Meglio per te!

Cari Bambini oggi il Vangelo che abbiamo ascoltato è un Vangelo un po’ diverso dal solito. Gesù parla dicendo di valorizzare tutti quelli che fanno il bene in suo nome, e di stare attenti a chi invece fa il male. Gesù ci vuole mettere in guardia: è brutto fare del male, ed è brutto farlo ai più piccoli!
Un giorno sono andato in Galilea, la terra di Gesù, e ho visto davanti ad una Chiesa una grande grande pietra bianca rotonda con un foro al centro. Ho chiesto cosa fosse e mi hanno detto che era una antica pietra da macina, la stessa di cui parla oggi Gesù! Mettersi una pietra così legata al collo è molto brutto!
Per tanti anni facevo vedere la foto che avevo scattato di quella pietra ai ragazzi per parlare del Vangelo di oggi. Gesù non vuole che nessuno faccia mai del male ad una persona piccola o indifesa. E’ una cosa terribile. Chi lo fa si macchia di un grandissimo peccato che porterà addosso come un grande macigno, esattamente come quella pietra!!

Poi Gesù usa un'altra immagine: parla della Geenna, cosa era? Era una valle, fuori dalle mura di Gerusalemme, dove gli ebrei gettavano la immondizia, e per ‘smaltirla’ la bruciavano. Siccome di immondizia ce ne era sempre tanta, il fuoco non si spegneva mai! Quindi dire vai nel fuoco della Geenna significava andare a finire proprio male, in un luogo senza speranza. Chi andrà a finire lì? Coloro che usano i doni che Dio gli ha dato per fare il male. Questi non entreranno nel Regno di Dio. Gesù è così duro perché vuole che non si perda questa meta, che si entri nel Regno di Dio!

Una storia ci fa capire meglio questo: alcuni ragazzi avevano un appuntamento con la maestra in cima ad una collina fuori dal loro paese perché erano stati scelti per fare un bellissimo viaggio intorno alla terra su una mongolfiera. Sarà un viaggio magnifico, si dicevano l’un l’altro.
Se ci hanno scelti è perché siamo veramente i migliori di tutta la scuola! Così si incamminarono verso il luogo fissato. Durante il percorso però Il primo, che era molto forte, vedendo altri bambini che giocavano si mise a tirare loro dei sassi, ma così facendo perse di vista il sentiero; una bambina passò tutto il tempo a guardare i prati, a vedere cosa vendevano ad un mercatino lungo la strada. Tutto le piaceva e la incuriosiva. Così facendo però perse di vista il gruppo e non riuscì più a trovare la strada; un terzo bambino infine lungo il percorso trovò un gruppo di amici che giocavano a pallone e si mise a giocare con loro, dimenticando completamente l’appuntamento. Intanto gli altri avevano raggiunto la mongolfiera. Pieni di gioia avevano preso posto su di essa. La maestra li accolse con un grande sorriso e partirono. Mano a mano che la mongolfiera si alzava la vista che da essa si godeva era sempre più bella. Il paesaggio era meraviglioso, l’aria frizzante. Era divertente passare fra le nuvole e vedere dall’alto il paese. Ad un certo punto si scorsero da lontano anche i compagni che non erano partiti. Sembravano così piccoli persi fra la gente. Fateci salire, vogliamo vedere anche noi! Urlavano dal basso. E’ troppo tardi, non possiamo più tornare indietro. Risposero gli altri….

Dio ci ha dato gli occhi, le mani e i piedi per usarli bene. Se li usiamo per fare il male la nostra vita si perde e non entreremo nel suo Regno. Vuole farci capire che il male che facciamo ci impedisce di entrare nella vita, e di gustare un giorno la gioia di stare con Lui che ci attende per darci sempre qualcosa di meglio! Se il suo Regno vale più di un piede, di un occhio e di una mano, sarà una cosa stupenda!

Una grande Santa, Madre Teresa di Calcutta, usava ripetere questa preghiera:
Signore, vuoi le mie mani per passare questa giornata aiutando i poveri e i malati che ne hanno bisogno?
Signore, oggi ti do le mie mani.
Signore, vuoi i miei piedi per passare questa giornata visitando coloro che hanno bisogno di un amico?
Signore, oggi ti do i miei piedi.
Signore, vuoi la mia voce per passare questa giornata parlando
con quelli che hanno bisogno di parole d’amore?
Signore, oggi ti do la mia voce.
Signore, vuoi il mio cuore per passare questa giornata amando ogni uomo solo perché è uomo?
Signore, oggi ti do il mio cuore.

Se faremo così faremo qualcosa di bellissimo per il Signore e Lui ci condurrà nel suo Regno!

Infatti proprio all’inizio del Vangelo che abbiamo ascoltato dice: Chi avrà dato da bere un bicchiere d’acqua nel mio nome perché siete di Cristo, vi dico in verità che non perderà la sua ricompensa (Mc 9,41).

Buona domenica, don Dario

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