L'amico inaspettato
a cura di Maria Francesca Vitali
Testo della parabola
Luca 11,5-13
E disse loro: “Se uno di voi ha un amico e va da lui a mezzanotte a dirgli: Amico, prestami tre pani, perché è giunto da me un amico da un viaggio e non ho nulla da mettergli davanti; e se quegli dall’interno gli risponde: Non m’importunare, la porta è già chiusa e i miei bambini sono a letto con me, non posso alzarmi per darteli; vi dico che, se anche non si alzerà a darglieli per amicizia, si alzerà a dargliene quanti gliene occorrono per la sua insistenza. Ebbene io vi dico: chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chi chiede ottiene, chi cerca trova, a chi bussa sarà aperto. Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pane gli darà una pietra? O se gli chiede un pesce, gli darà al posto del pesce una serpe? O se gli chiede un uovo gli darà uno scorpione? Se dunque voi che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro celeste darà lo Spirito Santo a coloro che glielo chiedono.”
Contesto in cui viene narrata la parabola
Troviamo la parabola dell’amico inaspettato nell’undicesimo capitolo del Vangelo di Luca. Gesù ha iniziato il cammino verso Gerusalemme, come possiamo leggere al cap. 9 versetto 51: “Ora avvenne che compiendosi i giorni della sua assunzione, egli rese duro il suo volto per partire verso Gerusalemme” nella visione di Luca questo viaggio è il simbolo della vita e missione di Gesù e della sequela di chi vuol essere suo discepolo. Nel corso di questo cammino, Gesù ha impartito diversi insegnamenti ai suoi discepoli: ha dato una lezione sull’amore del prossimo attraverso la parabola del buon Samaritano, e poi sulla preghiera, attraverso l’episodio di Marta e Maria. Nell’ambito dell’insegnamento sulla preghiera si colloca l’intero brano Lc 11, 1-13 che può essere diviso facilmente in tre parti:
- la prima parte versetti . 1-4: la preghiera del Padre Nostro
- la seconda parte versetti. 5-8: la parabola dell’amico inaspettato
- la terza parte versetti . 9-13: che può essere suddivisa ulteriormente in due parti: i vv. 9-11a prolungamento dell’applicazione della parabola precedente; vv. 11b-13 assicurazione del dono dello Spirito Santo da parte del Padre a tutti coloro che lo chiedono.
La parabola dell’amico inaspettato si trova dunque subito dopo l’insegnamento del Padre nostro ed è seguita da alcune affermazioni che sottolineano l’infallibilità della preghiera quando essa è rivolta al Padre per chiedere lo Spirito.
La parabola
La parabola è la storia di tre amici, uno amico dell’altro. Il primo è “l’amico viaggiatore” (= amico inaspettato) che arriva a casa del secondo, l’ “amico ospitante”, a mezzanotte. Dobbiamo tenere presente che al tempo di Gesù i rapporti umani erano molto importanti, l’amicizia era uno degli elementi fondanti della società e l’ospitalità era tenuta in grande considerazione, accogliere l’ospite era una questione di onore. Inoltre all’epoca in Palestina era consuetudine iniziare un viaggio al calar del sole ed approfittare delle ore notturne per gli spostamenti a causa del clima molto caldo. L’arrivo dell’amico viaggiatore a mezzanotte non è pertanto un fatto eccezionale. L’amico ospitante accoglie il viandante senza indugio ma “non ha cosa mettergli davanti”, non ha niente da offrirgli da mangiare; quindi si precipita a casa del terzo amico, “l’amico importunato”, a chiedere tre pani, il pasto di una persona, in modo da poter onorare il dovere di ospitalità.
La tipica casa palestinese si componeva di un’unica stanza che di giorno serviva da abitazione e di notte da dormitorio per tutti i famigliari, i quali dormivano a terra su delle stuoie, l’uno accanto all’altro. E’ facile immaginare il disagio provocato dalla richiesta importuna a mezzanotte: alzarsi per andare a prendere il pane nella dispensa ed aprire la porta di casa all’amico significava recare disturbo a tutta la famiglia.
L’amicizia è il sentimento che spinge a chiedere, anzi a disturbare in un ora sicuramente scomoda, e sempre l’amicizia spingerà ad esaudire la richiesta, ma se questa dovesse venir meno, sarà l’insistenza a garantire il risultato: l’amico importunato darà il pane, fosse altro per avere la pace. Nell’ultimo versetto della parabola il comportamento dell’amico importunato viene implicitamente identificato con quello di Dio nei confronti di chi lo prega: se un amico riesce ad essere disponibile ad aiutare chi si rivolge a lui, quanto più e quanto meglio farà Dio, che è buono, nei confronti di chi lo prega.
Con questa parabola Gesù vuole esortare i suoi discepoli a rivolgersi a Dio con fiducia, a perseverare nella preghiera.
E’ chiaro anche il nesso tra il contenuto del racconto e la preghiera di intercessione. Gesù vuole insegnarci che questo tipo di preghiera in particolare è gradita a Dio, in quanto vero atto di amore verso gli altri.
Tracce di lavoro coi ragazzi
Le proposte di lavoro possono essere articolate su due incontri .
Materiale occorrente per il primo incontro
Una scheda preparata e un foglietto per ciascun ragazzo.
Svolgimento del primo incontro
Dopo aver letto insieme la parabola dell’amico inaspettato ed aver ragionato insieme sugli insegnamenti che Gesù ha voluto trasmettere attraverso di essa, perseveranza nella preghiera e importanza della preghiera di intercessione, consegnamo a ciascun ragazzo la seguente scheda da compilare. Nella prima parte della scheda ognuno dovrà scrivere la propria definizione di preghiera, nella seconda parte dovrà collegare con una freccia ciascuna preghiera al tipo corrispondente. Ciascun ragazzo lavorerà per conto proprio e dopo una decina di minuti circa, tutto il gruppo condividerà insieme all’educatore il lavoro svolto. Lo scopo principale è quello di arrivare ad una definizione corretta e condivisa di preghiera e di sottolineare che la preghiera personale non deve essere solo preghiera di richiesta. In particolare parlando della preghiera di intercessione possiamo chiedere ai ragazzi se è mai capitato loro di pregare per una persona cara, un amico o un famigliare.
Quest’ultima domanda in particolare servirà da collegamento con il secondo incontro. Invitiamo i ragazzi a scrivere per l’incontro successivo una preghiera di intercessione per un loro amico o parente sul foglietto che consegneremo loro.
La preghiera
Per te cos’è la preghiera?
.........................................................................................................
.........................................................................................................
.........................................................................................................
.........................................................................................................
|
Vari tipi di preghiere |
Preghiera
di lode |
“Gesù insegnami ed aiutami ad amare i miei fratelli come hai fatto tu. Donami la forza di amare anche quelli che non mi amano, anche quelli che non lo meritano, anche quelli che mi fanno del male. Gesù donami un cuore generoso simile al tuo.”
|
|
Preghiera
di ringraziamento |
“Gesù ti prego per i miei cari, per chi mi vuole bene e mi fa del bene, per chi mi è amico. Dona al loro cuore fede, amore, serenità e sicurezza, gioia e pace. Sostienili nelle difficoltà della vita e ricompensali come tu sai e puoi, o amato Salvatore”
|
|
Preghiera
di perdono dei peccati |
“Ti ringrazio Signore Gesù per la tua santa Cena, mistero del tuo infinito amore per noi. Ti ringrazio cuore adorabile di Gesù, che inviti e accogli anche me. Quale mirabile dono mi fai.”
|
|
Preghiera
di richiesta |
“Signore apri gli occhi della mia anima perché comprenda la gravità dei miei peccati. Tu mi hai creato per amarti e io invece ti ho offeso. Tu mi hai ricolmato di doni e io invece ti ho dato tanti peccati. Perdonami.”
|
|
Preghiera
di intercessione |
“Quanto sono grandi Signore le tue opere! Tutto hai fatto con saggezza, la terra è piena delle tue creature. Benedici il Signore anima mia!”
|
|
|
Materiale occorrente per il secondo incontro
Cartoncino bristol, puzzle dell’immagine ingrandita, pennarelli colorati.
Svolgimento del secondo incontro
Articoliamo l’incontro in due parti.
Prima parte
Facciamo scrivere ai ragazzi sul cartoncino bristol il titolo “La preghiera”, quindi invitiamoli a ricostruire e incollare su di esso il puzzle. L’immagine ci fornirà l’occasione di sottolineare come la preghiera possa consistere anche nella lettura, ascolto e meditazione della Parola di Dio, e quindi come la S. Messa costituisca un momento privilegiato di preghiera personale e comunitaria.
Seconda parte
Nella seconda parte dell’incontro, una volta attaccato il cartellone al muro ci predisponiamo in preghiera. Recitiamo insieme il Padre Nostro e poi a turno ogni ragazzo leggerà la propria preghiera di intercessione scritta sul foglietto che poi potrà essere attaccata al cartellone.
Terminiamo la preghiera col canto.
Immagine

Canto
Vieni Spirito d’Amore
RIT. Vieni , vieni Spirito d’amore
ad insegnar le cose di Dio.
Vieni , vieni Spirito di pace
a suggerir le cose che Lui ha detto a noi.
Noi ti invochiamo, Spirito di Cristo
vieni Tu dentro di noi ;
cambia i nostri occhi, fa che noi vediamo
la bontà di Dio per noi. RIT
Vieni o Spirito dai quattro venti
e soffia su chi non ha vita
vieni o Spirito e soffia su di noi
perché anche noi riviviamo. RIT
Insegnaci a sperare, insegnaci ad amare
Insegnaci a lodare Iddio.
Insegnaci a pregare, insegnaci la via
Insegnaci tu l’unità. RIT