SUSSIDIO
PER I CATECHISTI


 


Per un maggiore approfondimento della Solennità della Santissima Trinità rimandiamo alla scheda monografica che si trova andando sempre in questo sussidio a sinistra.


Santissima Trinità

a cura di Maria Francesca Vitali

Il contesto

In questa domenica che,nel calendario liturgico, segue la domenica della Pentecoste, celebriamo la solennità della Santissima Trinità, ovvero sia il mistero centrale della fede e della vita cristiana: Dio Uno e Trino, tre Persone uguali e distinte ma una sola sostanza.
Il testo del Vangelo di oggi è costituito da soli tre versetti (Gv 3,16-18) che vanno letti all’interno del contesto del capitolo terzo del Vangelo di Giovanni dove troviamo il famoso brano del dialogo di Gesù con Nicodemo incentrato nella tematica fede-incredulità.
Gesù è all’inizio della sua vita pubblica, ha già compiuto diversi miracoli per rivelare se stesso e accreditare al sua missione. Di fronte a questi segni c’è chi crede subito in Lui, chi lo rifiuta e chi come Nicodemo incomincia ad avere dei dubbi e si mette in ricerca.
Nicodemo è un fariseo, è quindi un profondo conoscitore della Scrittura e un fervente osservante della Legge; è anche un membro del Sinedrio, riveste cioè un ruolo pubblico importante.
Egli non ha pregiudizi su Gesù, è un uomo aperto al dialogo e volendo incontrarlo personalmente si reca da lui di notte, forse per precauzione perché ha paura dei giudei.
Nella seconda parte del colloquio con Nicodemo, dopo il discorso della rinascita dall’alto, dell’acqua e dello Spirito, Gesù si rivela come Figlio Unigenito del Padre mandato per la salvezza del mondo, di tutti gli uomini e non più soltanto di Israele.

I temi del Vangelo

1) “Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio Unigenito, perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna”
In questo versetto l’Evangelista vuole sottolineare l’amore straordinario del Padre per i suoi figli peccatori.
Dio ama l’umanità peccatrice e per liberarla dalla sua situazione disperata di impotenza radicale a redimersi, ha ideato il disegno di salvezza che si concretizza nell’invio del Figlio Unigenito nel mondo affinché questi sia fonte di vita eterna.
Il dono del Figlio Unigenito rappresenta la dimostrazione concreta dell’amore di Dio che supera ogni capacità inventiva della mente e del cuore umano.
2) “Dio non ha mandato il Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo si salvi per mezzo di lui. Chi crede in lui non è condannato; ma che non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell’Unigenito Figlio di Dio.”
Dio non ha inviato il Figlio nel mondo per rovinare l’umanità, ma per salvarla per mezzo di lui.
Gesù è il dono dell’amore del Padre per la salvezza del mondo, salvezza che è raggiunta e ottenuta accogliendo la verità e aderendo  con la propria vita al Figlio di Dio.
Quindi il conseguimento della vita eterna, cioè la realizzazione della salvezza piena e perfetta dipende contemporaneamente sia dalla rivelazione del Cristo sia  dall’adesione di fede alla persona del Figlio di Dio.

  
Spunti di lavoro con i ragazzi

Lavoriamo sul primo tema,ovvero sia l’amore di Dio per gli uomini.
Materiale occorrente per l’incontro: un cartoncino bristol e dei pennarelli coronati.
Presentiamo ai ragazzi un cartellone dal titolo “Dio è …” e invitiamo ciascuno di loro a scrivere di seguito una o più parole/definizioni su un foglio che avremo loro fornito,poi dopo una discussione che segue la condivisione delle singole definizioni ,riporteremo sul cartoncino bristol le qualificazioni che il gruppo ha ritenuto più significative,sottolineando coi ragazzi come queste definizioni altro non sono che la nostra percezione di Dio,che ha scelto di farsi conoscere a noi mediante  la Trinità.
Successivamente leggiamo insieme 1Gv 3,16 e riflettiamo tutti insieme sul significato della solennità di oggi.

Immagine

Tra Gesù e il padre c’è un’unità così intensa che chi vede il volto dell’uno vede anche quello dell’altro.


Segno

Consegniamo a ciascun ragazzo un cartoncino colorato sul quale avremo precedentemente riportato la seguente frase di Antonin Sertillenges: “L’amore di Dio per noi e il nostro per i fratelli sono come la voce e l’eco”

Preghiera

Gloria al Padre
che mi ha creato a sua immagine.
Gloria al Figlio
che mi ha redento con la sua morte
Gloria allo Spirito Santo
che mi ha santificato con la sua grazia.
Gloria al Padre che mi sostiene
con la sua potenza.
Gloria al Figlio che mi sostiene
con la sua sapienza
Gloria allo Spirito Santo che mi riscalda
con il suo amore.
Gloria al Padre che conserva
il mio essere
Gloria al Figlio che illumina
la mia intelligenza
Gloria allo Spirito Santo che santifica
la mia volontà.

(In Manuale di Filotea)

Copyright © omelie.org. Creato e gestito dallo staff di omelie.org