SUSSIDIO
PER I CATECHISTI


 

 


III Domenica di Quaresima

a cura di Rita Camurri

Vi presentiamo la proposta di un cammino particolare per la terza, quarta e quinta domenica di Quaresima.
L’anno A presenta, per la Quaresima, un ciclo di letture che richiama i passi dei catecumeni, i quali nei primi secoli dopo Cristo si preparavano al battesimo-cresima-eucarestia, tutto culminava nella notte di Pasqua con l'iniziazione cristiana.
Traccia di questa prassi della  Chiesa delle origini è rimasta nel cammino liturgico quaresimale dell'anno A: così importante che gli anni B e C si possono sostituire con l'anno A, specie se nella parrocchia ci sono dei catecumeni!
In realtà tutte e cinque le domeniche di Quaresima ricalcano questo cammino, ma in particolare le ultime tre in cui vengono proclamati rispettivamente i brani del Vangelo relativi all’episodio della samaritana, quello relativo al cieco nato e la resurrezione di Lazzaro.
Pertanto abbiamo proposto un’attività per ragazzi che segua un “filo comune” per le prossime tre domeniche. Se poi l’educatore preferisce invece lavorare in maniera separata incontro dopo incontro, abbiamo lasciato anche questa opzione.
Affianchiamo infine la nostra proposta con una scheda monografica sul Battesimo alla luce anche delle letture di questi giorni.

Il contesto

Il brano del Vangelo proposto dalla liturgia odierna, l’incontro di Gesù con la samaritana, è tratto dal vangelo di Giovanni (4,5-42) che è l’unico evangelista a raccontarci questo avvenimento. Come altri episodi narrati solo da questo Vangelo (cieco nato Gv 9,1-41, risurrezione di Lazzaro Gv 11,1-44, ecc.), mette in evidenza che Gesù è il Figlio di Dio, il Cristo.
Se si ha l’abitudine di leggere il testo del Vangelo durante l’incontro di catechismo, poiché il brano di questa Domenica è molto lungo, il catechista sappia che esiste una forma abbreviata, con la cesura di alcune parti. Il Vangelo abbreviato consta dei seguenti versetti: 5-15.19b-26.28-29.39a.40-42. Lo si trova nel Lezionario o in qualsiasi Messale stampato, nonché in rete! In questo intervento seguiremo la versione completa.

 

I temi del Vangelo

1) Il pozzo di Giacobbe. Giovanni lo chiama fonte - Gesù Crocifisso sarà fonte di acqua viva, effondendo lo Spirito dal suo fianco (Gv 19,34). Gesù era affaticato e nonostante il vangelo di Giovanni proclami che Gesù è il Verbo incarnato, Gesù stesso viene presentato nella sua fragilità umana: ha sete. Il pozzo nella Bibbia è luogo di incontro, incontri che spesso finivano in matrimoni: il servo di Abramo (Eliezer) vi incontrò Rebecca (Gn 24,15ss), Giacobbe, Rachele (Gn 29,1-14), Mosè, le figlie di Reuel (Es 2,15 ss). Benché non fosse decoroso per un maestro parlare in pubblico con una donna, Gesù si rivolse alla samaritana, appartenente ad una razza considerata impura. I samaritani ebbero origine da una mescolanza di popolazioni straniere, importate in Samaria dall’imperatore assiro Sargon II nel 722 a.C., dopo la distruzione del regno del Nord. I nuovi arrivati associarono alle loro divinità il culto di Dio. Quando i Giudei tornarono in patria nel 538 a.C., dopo l’esilio babilonese, non vollero avere nessun rapporto con i samaritani. Questi ultimi, indispettiti, ostacolarono la ricostruzione del Tempio a Gerusalemme e ne edificarono uno per conto proprio sul monte Garizim. Tutto questo aveva provocato una frattura insanabile con i Giudei.

2) L’acqua viva, cioè l’acqua sorgiva in opposizione a quella di cisterna. Nell’AT Dio è identificato con quest’acqua viva. Gesù passa subito dall’acqua materiale ad una realtà misteriosa “il dono di Dio”, che consiste nella rivelazione del progetto di salvezza del Padre e nel dono dello Spirito Santo. La richiesta  della Samaritana “Signore, dammi di quest’acqua che non abbia più sete” (v.15a) contiene la domanda fondamentale di ogni cristiano. Noi non cerchiamo l’acqua fresca di un pozzo, sebbene indispensabile per vivere, ma l’acqua che zampilla per la vita eterna, cioè Cristo col suo battesimo, : “Se qualcuno ha sete, venga a me e beva chi crede in me; come dice la Scrittura: fiumi di acqua viva sgorgheranno dal suo seno” (Gv 7,37-38) e “Verranno giorni in cui manderò nel paese non sete d’acqua, ma di ascoltare la parola del Signore” (Am 8,11).

3) Gesù dimostra di avere una conoscenza soprannaturale, svelando alla donna la sua condotta non troppo edificante. In questo caso l’incontro al pozzo non si concluse con un matrimonio, ma con il ritrovamento del marito da parte dei samaritani. Infatti la Samaria la Samaria, mediante la missione di Gesù, ritornava al vero sposo, il Dio dei patriarchi. Con il Salvatore era possibile sanare anche quella frattura.

4) Il monte Sion a Gerusalemme e il monte Garizim di Samaria quasi si contendevano in esclusiva la presenza, quasi magica, di Dio. Gesù afferma che l’adorazione perfetta, pur svolgendosi in un tempio, passa attraverso la dimensione dello “spirito” e della “verità”. Questo non vuol dire un atteggiamento intimistico, staccato dalla quotidianità, ma un culto nel quale lo Spirito Santo agisce e trasforma il credente in figlio di Dio, cioè realizza la salvezza annunciata dal Vangelo.


Spunti di lavoro con i ragazzi

Come indicato nella scheda monografica l’attività per queste ultime tre domeniche di quaresima può considerarsi continuativa sul tema del battesimo.
 
Occorrente:
- un foglio bianco di carta da pacchi
- pennarelli colorati
- cartoncino azzurro (anche in varie tonalità) da tagliare a forma di goccia (2 per ogni ragazzo: una serve per il cartellone, una da consegnare come segno.)
Dividere il foglio di carta da pacchi come illustrato qui di seguito. Per questa domenica lavoreremo soltanto nella prima colonna. Sotto al fonte battesimale che potrà sia essere disegnato dai ragazzi o un’illustrazione da incollare, saranno attaccate le gocce con le risposte alle domande che seguono.
 
Far discutere i ragazzi sul significato dell’acqua sia dal punto di vista fisico (a che cosa serve? bere, lavarsi; senza acqua ci potrebbe essere vita?), sia dal punto di vista spirituale (nel battesimo l’acqua che cosa simboleggia? Purificazione dai peccati; dalle acque del diluvio, come da un “battesimo cosmico”, esce un’umanità nuova; gli Israeliti con il passaggio nelle acque del Mar Rosso, lasciarono dietro le spalle la schiavitù e diventarono il popolo dell’alleanza; nel deserto bevvero l’acqua scaturita dalla roccia; l’acqua dal costato di Cristo).
Concludere che col Battesimo i credenti sono immersi con Cristo nella morte, per risuscitare con Lui a vita nuova. “Quanti siete stati battezzati in Cristo, vi siete rivestiti di Cristo…Tutti voi siete uno in Cristo” (Gal 3,27-28).
Ogni ragazzo scriverà su ciascun cartoncino a forma di goccia una breve risposta (la stessa su ogni cartoncino, di cui uno è applicato al cartellone, l’altro verrà portato a casa) dal punto di vista spirituale, tipo: vita nuova, nuova creatura, salvezza, siamo uno in Cristo, formiamo la Chiesa, figli di Dio, possiamo chiamarLo Padre, eredi dei beni eterni, santi (appartenenti a Dio), dono della grazia,…

Immagine e Segno

Come segno ogni ragazzo terrà la seconda goccia, con la stessa risposta attaccata nel cartellone e in aggiunta la citazione del Vangelo di oggi (Gv 4,5-42)


Canto

COME UNA CERVA
Testo e musica di P. Cori - Ispirato al Salmo 41-42

Come una cerva anela ai corsi d’acqua
così la mia anima anela a te, o Dio.
Come una cerva anela ai corsi d’acqua
così la mia anima a Dio.

 
L’anima mia ha sete del Signore
e Lui la mia speranza.
L’anima mia ha sete del Signore
In Lui si riposerà.
 
Come una cerva anela ai corsi d’acqua
così la mia anima a Dio.
Come una cerva anela ai corsi d’acqua
così la mia anima a Dio
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