Per una migliore comprensione del significato della Pentecoste rimandiamo alla scheda monografica reperibile sempre in questa sezione a sinistra .
Solennità di Pentecoste
a cura di Rita Camurri
Il contesto
Il brano del vangelo proposto in questa domenica (Gv 20,19-23) è parte di quello letto nella seconda domenica di Pasqua, tratto dal capitolo 20° del vangelo di Giovanni, interamente dedicato al giorno della risurrezione.
La pentecoste giovannea si distingue da quella narrata negli Atti (2,1-11) che focalizza la missione universale degli apostoli, mentre nel vangelo di Gv l’accento è posto sulla loro santificazione, anche se, sempre, in prospettiva missionaria. Il dono dello Spirito non si riferisce solo al potere di rimettere i peccati, ma alla fede degli apostoli, indispensabile per la loro missione universale.
I temi del Vangelo
“La sera di quel giorno, il primo della settimana”
Cosi inizia il brano del Vangelo con una volontà di specificare il momento temporale, come momento particolarmente importante.
Per gli ebrei la sera è già inizio del giorno seguente (basta pensare che nella religione ebraica il sabato, giorno dedicato a Dio inizia la sera del venerdì).
Quel giorno richiama invece Zaccaria 14,7-14
“ Sarà un giorno unico, conosciuto dal SIGNORE;
non sarà né giorno né notte,
ma verso sera ci sarà luce.
In quel giorno delle sorgenti usciranno da Gerusalemme;
metà delle quali volgerà verso il mare orientale
e metà verso il mare occidentale,
tanto d'estate quanto d'inverno”
“ mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei “
smarriti,impauriti, i discepoli sono serrati per difendersi, uniti fra loro si, ma dalla paura, forse non stanno neanche realmente insieme....
Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!».
Gesù passa dalla porta sprangata, in piedi, in mezzo a loro: egli è il Risorto,colui che ha sconfitto la morte. Non si è più in presenza di un gruppo di persone che sta insieme magari impaurite di qualche cosa ma di una comunità che ha con se ed in mezzo a sé il Signore, una comunità che non può avere paura, la fede nel Risorto è più forte di ogni timore...
«Pace a voi!».
La Pace del Signore è pace dell’anima, non semplice saluto ma qualche cosa che penetra e da all’uomo la serenità
Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.
Perché mostrare mani e fianco? Le mani ed il fianco sono la sua identità di crocifisso: egli è veramente il Risorto!
Ed i suoi discepoli nel riconoscerLo, provano la gioia del cuore: il Signore è ancora con loro!
Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».
Gesù stesso rappresenta l’azione dello Spirito Santo attraverso l’alitare sui discepoli. Nella Genesi (1,2) lo spirito di Dio aleggiava sulle acque del caos o anche (Gen 2,7) in cui il Signore ”soffiava nelle narici dell’uomo un alito di vita” facendolo diventare creatura vivente e cosciente.
Nel salmo 104 si legge: Mandi il tuo spirito, sono creati e rinnovi la faccia della terra (v. 30)
Lo Spirito donato dal Cristo risorto è il principio della nuova creazione e della nuova umanità. Una creazione che si realizza attraverso il perdono dei peccati: tutte le cose diventano nuove, le ossa aride tornano ad essere viventi sotto l’azione dello Spirito (cfr.Ez 37), il peccato cancellato mediante la remissione dei medesimi concessa agli apostoli.
Spunti di lavoro con i ragazzi
Preparare tanti fogli con su scritta la sequenza allo Spirito Santo (qui sotto riportata) quanti sono i ragazzi e distribuirla. Spiegare che la sequenza viene letta nella Messa del giorno di Pentecoste fra la seconda lettura e il canto al vangelo.
La sequenza della Pentecoste fu chiamata "aurea" per la ricchezza del pensiero, per la grande devozione, per la bellezza poetica. Fu composta fra il 1150 e il 1250, forse da Stefano Langton, contemporaneo di Lotario dei conti di Segni, nato nel 1161, cardinale a
27 anni, papa a 37, nel 1198 con il nome di Innocenzo III.
Leggerla lentamente, volendo a cori alterni. Fare silenzio.
Chiedere ai ragazzi di rileggere una parola o una frase dalla quale sono stati maggiormente colpiti.
Vieni, Santo Spirito manda a noi dal cielo un raggio della tua luce.
Vieni, padre dei poveri, vieni, datore dei doni, vieni, luce dei cuori.
Consolatore perfetto; ospite dolce dell'anima, dolcissimo sollievo.
Nella fatica, riposo, nella calura riparo, nel pianto conforto.
O luce beatissima, invadi nell'intimo il cuore dei tuoi fedeli.
Senza la tua forza nulla è nell'uomo, nulla senza colpa.
Lava ciò che è sordido, bagna ciò che è arido, sana ciò che sanguina.
Piega ciò che è rigido, scalda ciò che è gelido, drizza ciò che è sviato.
Dona ai tuoi fedeli che solo in te confidano i tuoi santi doni.
Dona virtù e premio, dona morte santa, dona gioia eterna.
Ricordiamo, allora, le parole di Paolo nella lettera ai Romani: "Lo Spirito viene in aiuto alla nostra debolezza, perché nemmeno sappiamo che cosa sia conveniente domandare (tanto meno che cosa sia conveniente fare), ma lo Spirito stesso intercede con insistenza per noi, con gemiti inesprimibili; e colui (il Padre) che scruta i cuori sa quali sono i desideri dello Spirito, poiché egli intercede per i credenti, secondo i disegni di Dio" (Rm 8, 26-27)!
Così lo Spirito trasforma tutta la nostra vita per il tempo e per l’eternità. Inoltre si può parlare ai ragazzi dei doni e dei frutti dello Spirito Santo e di come è simboleggiato nella Scrittura.
Doni dello Spirito Santo (cfr Is 11,2) : sapienza, intelletto, consiglio, fortezza, scienza, pietà e timor di Dio.
Frutti dello Spirito Santo (Gal 5,22): amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà fedeltà, mitezza, dominio di sé.
Lo Spirito Santo è così simboleggiato nella Scrittura:
Colomba (Mt 3,16);
Fuoco (At 2,3);
Vento (At 2,2);
Unzione (Lc 4,18);
Acqua (Gv 7,37 e Ap 21,6).
Immagine
Immagine della Pentecoste di Tiziano Vecellio (1490-1576) - Notare la colomba, il fuoco…

Segno
Il segno può essere un cartoncino ritagliato a forma di fiamma con sopra scritto o un dono dello Spirito Santo o un frutto dello Spirito Santo.
Canto
Vieni, Vieni Spirito d’Amore
kiko Arguello, Neo-Catecumenale, Madrid 16, Spagna
VIENI,VIENI SPIRITO D’AMORE AD INSEGNAR LE COSE DI DIO
VIENI,VIENI SPIRITO DI PACE A SUGGERIR LE COSE CHE LUI HA DETTO A NOI.
Noi ti invochiamo, Spirito di Cristo vieni Tu dentro di noi;
cambia i nostri occhi, fa che noi vediamo la bontà di Dio per noi. Rit.
Vieni o Spirito dai quattro venti e soffia su chi non ha vita
vieni o Spirito e soffia su di noi perché anche noi viviamo. Rit.
Insegnaci a sperare, insegnaci ad amare insegnaci a lodare Iddio;
insegnaci a pregare, insegnaci la via insegnaci Tu l’unità. Rit.