Solennità di Cristo Re
a cura di Liliana Gilli
Il contesto
Ultima Domenica dell’anno liturgico: festività di Cristo Re dell’Universo.
La scelta di concludere l’anno liturgico e quindi il cammino della Chiesa compiuto in questo anno sta a ricordare che Gesù è Signore della storia e del tempo.
Ricordate le parole di San Paolo:
E` lui infatti che ci ha liberati
dal potere delle tenebre
e ci ha trasferiti
nel regno del suo Figlio diletto,
per opera del quale abbiamo la redenzione,
la remissione dei peccati.
Egli è immagine del Dio invisibile,
generato prima di ogni creatura;
poiché per mezzo di lui
sono state create tutte le cose,
quelle nei cieli e quelle sulla terra,
quelle visibili e quelle invisibili:
Troni, Dominazioni,
Principati e Potestà.
Tutte le cose sono state create
per mezzo di lui e in vista di lui.
Egli è prima di tutte le cose
e tutte sussistono in lui.
Egli è anche il capo del corpo, cioè della Chiesa;
il principio, il primogenito di coloro
che risuscitano dai morti,
per ottenere il primato su tutte le cose.
Perché piacque a Dio
di fare abitare in lui ogni pienezza
e per mezzo di lui riconciliare a sé tutte le cose,
rappacificando con il sangue della sua croce,
cioè per mezzo di lui,
le cose che stanno sulla terra e quelle nei cieli.
Colossesi (1,13-20 ).
Veramente Re della nostra vita e della nostra storia…
Veramente ”l’alfa e l’omega”… Veramente inizio e fine di ogni cosa.
I temi del Vangelo
Come spesso capita per fini liturgici, l’inizio del brano che si legge a messa inizia con la dizione “in quel tempo…”. Sta ad indicare la determinazione temporale e per dire che esso fa
parte del capitolo 23 di Luca, capitolo dedicato al racconto della Passione di Nostro Signore. Ci sembra utile e bello richiamare i versetti che preludono al racconto odierno: “Quando giunsero al luogo detto Cranio, là
crocifissero lui e i due malfattori, uno a destra e l`altro a sinistra. Gesù diceva: «Padre, perdonali, perché non sanno quello che fanno». Dopo essersi poi divise le sue vesti, le tirarono a sorte. (Luca 23, 33-34).
Scarne parole per raccontare tutto: la crocifissione, il dolore, il peccato, il perdono, la Redenzione, il compiersi in Cristo delle profezie (la divisione delle vesti)… Scarne parole che raccontano di un evento che ha cambiato
la storia dell’umanità… di una presenza (Dio con noi) che ci ha salvati.
Gesù e quelli che lo circondano.
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Soggetto |
Azione |
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Il popolo |
Guarda (non agisce, non riconosce in Gesù il Signore) e assiste inerte (poco prima lo stesso popolo lo osannava mentre Gesù entrava in Gerusalemme) |
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I capi |
Scherniscono:“Ha salvato altri, salvi sé stesso, se è il Cristo, l'Eletto di Dio!» L’accusa è di essersi proclamato senza esserlo, Messia, un potere divino usurpato… |
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I soldati
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«Se tu sei il re dei Giudei, salva te stesso!» Anche loro scherniscono:
il loro riferimento è al potere temporale , il Cristo avrebbe usurpato il titolo di Re dei Giudei |
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Il primo ladrone |
Uno dei malfattori appesi lo insultava, dicendo: «Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e noi!» Vi ricordate le
tentazioni del diavolo nel deserto ? (Luca 4, 1-12) Alcune iniziavano “se tu sei Figlio di Dio….” La tentazione e la sfida di non adempiere al progetto di Dio….
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Il secondo ladrone |
Ma l'altro lo rimproverava, dicendo: «Non hai nemmeno timor di Dio, tu che ti trovi nel medesimo supplizio? Per noi è giusto, perché riceviamo la pena che
ci meritiamo per le nostre azioni; ma questi non ha fatto nulla di male” Dal ladrone sulla croce il gesto d’amore e di riconoscimento del Signore Gesù: il
riconoscimento della superiorità del Cristo e della sua regalità. E diceva: «Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno!» |
Le considerazioni seguenti lasciano vedere le concezioni che si avevano su Gesù.
Si oscilla sempre fra queste due livelli: religioso e politico; Cristo Messia o Cristo Re? O niente di questo, solo un uomo crocifisso, con la folla che guarda il martirio e l’iscrizione che vorrebbe
essere beffarda sopra il suo capo: QUESTI È IL RE DEI GIUDEI.
Dicevo “vorrebbe” perché l’evangelista Giovanni ci racconta: I sommi sacerdoti dei Giudei dissero allora a Pilato: "Non scrivere: il re dei Giudei, ma che egli ha detto: Io sono il
re dei Giudei". Rispose Pilato: "Ciò che ho scritto, ho scritto".
(Giovanni 19,21)
La promessa di Gesù
Gesù fa una promessa al ladrone che lo ha riconosciuto Salvatore: “Gli rispose: “In verità ti dico, oggi sarai con me nel paradiso”.
Ha il potere di realizzare la promessa in quanto Re di un Regno diverso da ogni regno terreno. A Pilato aveva risposto alla domanda “Allora tu sei re?”, rispose: “Tu lo dici, io sono re” (Gv 18, 37). Egli è Re, il
più grande dei Re, colui che pur essendo Figlio di Dio ha scelto la condizione umana, si è incarnato, ha vissuto in mezzo a noi ed è morto per la nostra redenzione. Il Signore è colui che ci promette il Regno, colui che per noi
si è immolato fino alla morte in croce.
Spunti di lavoro con i ragazzi
La nostra proposta è di prendere il brano del Vangelo ed un cartoncino bristol già pronto con la medesima tabella che abbiamo usato per guardare le
frasi del Vangelo. Lo schema è il seguente, completandola con i ragazzi, commentando in maniera approfondita ogni passaggio:
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Soggetto |
Azione |
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Il popolo |
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I capi |
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I soldati
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Il primo ladrone |
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Il secondo ladrone |
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Sulla base dello schema e di queste parole, ragionare sulla regalità di Gesù poi riportare la frase sul cartoncino “Per noi Gesù è Re… ”e fare completare al gruppo con le loro
risposte.
Segno e Immagine
Riportare su un cartoncino questa immagine:

Sotto scrivere le parole dell’
antifona di questa domenica di Cristo Re
“L’Agnello immolato
è degno di ricevere potenza e ricchezza
e sapienza e forza e onore:
a lui gloria e potenza nei secoli, in eterno. (Ap 5, 12; 1, 6) “
E la riflessione: “Gesù è Re, perché è l’Agnello immolato che col suo servizio ci apre le porte del
Regno”
Canto
IL SIGNORE E’ LA LUCE
Il Signore è la luce che vince la notte.
RIT. Gloria, gloria cantiamo al Signore (2v).
Il Signore è la vita che vince la morte. RIT.
Il Signore è la grazia, che vince il peccato. RIT.
Il Signore è la gioia che vince l’angoscia. RIT.
Il Signore è la pace che vince la guerra. RIT.